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24 août

10 mesi

Oggi sarebbero stati 10 mesi d'amore per voi:

Beh, sai che c'è?

L'amore è eterno, non ha tempo

non ha spazio

nulla può fermarlo

nemmeno la morte!

Crederci: ecco, solo questo conta.

 

22 août

Un po' sola, stasera...

 

Che serata strana..... all'improvviso mi è piombata addosso la solitu-
dine!!! Era un po' che non mi succedeva, forse perchè è un periodo in
cui ho amici nuovi, con i quali sto costruendo un buon rapporto.
Ma all'improvviso stasera mi son trovata completamente sola... sola
anche mentre parlavo con alcune persone, perchè parlavamo ma le
nostre parole invece di incontrarsi si scontravano...
Meno male che ci sei tu, angelo mio, che aleggi sempre intorno a me,
che quando credo di essere sola mi suoni quel campanello nell'orec-
chio e mi ricordi che mai e poi mai io saro sola ora che ci sei tu.
A volte guardo la mia vita com'è adesso: è un gran casino... certi punti
fermi sono crollati, io forse non ho più la forza e la voglia di lottare
per alcune cose. Ma poi penso a loro, alle persone che in questo mo-
mento reppresentano   la mia ragione di vita ... e sento la forza ed il
vigore che ricominciano a scorrermi nelle vene: vale la pena lottare per
loro, vale la pena rialzarsi dopo una brutta caduta per loro, per loro
vale la pena non scendere a compromessi, quando mi si chiede di es-
sere diversa da quella che sono se non voglio rischiare la solitudine.   
   E così torniamo a te, solitudine ... ma ora me ne vado a dormire:
anche le persone cui voglio più bene ora staranno dormendo e così,
nel sonno, saremo vicini anche quando nella realtà non possiamo es-
serlo.
Buonanotte a tutti, anche a chi stasera mi ha fatto tanto male... ma
forse non l'ha fatto con cattiveria... era solo un po' arrabbiato.
Buonanotte a tutti, buona notte angelo mio, veglia su di me e sulle
 persone a me care.
                                                                                                                                          
17 août

Voglia di scriverti....

Ciao Alessandro,
oggi mi sono messa a fare una cosa stupidissima: ho deciso di farmi del male, una specie di autolesionismo così, gratuito, senza un vero perchè. Ho aperto la cartella dove conservo alcune delle nostre conversazioni ed ho cominciato a leggere.
  Caspita, Ale!!! Ma eravamo veramente così deficenti???? Non posso davvero credere che abbiamo fatto certi discorsi da dementi, ah ah ah!!!
Però  non ti nascondo che quando facevi la persona seria (rari, sporadici momenti!) eri davvero un amico delizioso: quando ti sfogavi con me perchè eri incazzatissomo con la ragazza che ti piaceva in quel momento, quando  ti "cacavi in mano" (espressione assolutamente DOC) in vista di un esame impegnativo e ti mancavano ancora miliardi di pagine da studiare... C'erano alcuni momenti, alcuni giorni in cui mi facevi sentire davvero speciale, la tua migliore amica...Ricordo quella volta che mi dedicasti una tua frase personale: era difficilissimo che ti lasciassi sfuggire un complimento per me, figuriamoci una frase pubblica su msn...
   Cavoli, Ciccio', leggevo quelle conversazioni e a tratti sorridevo, a tratti mi si velavano gli occhi: La nostra amicizia era fatta di questo, delle tue apparizioni improvvise e delle tue improvvise 'ritirate' non appena i discorsi si facevano troppo...sentimentali. Però sei stato capace di grandi tenerezze nei miei confronti.  E mi manca questo di te: la tua sensibilità che solo dopo mesi sei riuscito a tirare fuori con la tua 'vecia' amica. Mi manchi, Ale... ma proprio tanto tanto....
16 août

Come Re Mida?

                                La mitologia racconta che il re Mida ottenne da Dioniso il
                       potere di trasformare in oro tutto ciò che toccava.
                          Ecco, a volte mi sento un re Mida al contrario: volente o
                          nolente mi capita di rovinare le cose che tocco. Mida
                        rischiava di morire, perchè questo suo potere, alla fine,
                       gli impediva persino di nutrirsi: per me la situazione non  è
                     ancora così grave, ma quando mi accade di 'inquinare' una
                  situazione che mi stava facendo sentire molto bene e di ferire
                   e deludere persone alle quali mi stavo davvero affezionando
                       ... beh, in questi casi penso che il mio essere così disponibile
                       e aperta a conoscere le persone e al dialogo sia una specie
                         di maledizione. Ma forse sono solo una stupida perchè
                        sto male per persone che su di me ci mettono così poco
                         a cambiare idea e non sono interessate a darmi la famosa
                     'seconda chance'...
 
 
 
 
 
14 août

Un ultimo pensiero....

 
(dal mio blog su Netlog, 07.08.08, ore 13.14)
 
Te ne sei andato una mattina di Agosto...Hai spiegato le tue ali e sei volato via, come volevi, come sognano tutti coloro che scelgono il volo come professione. Il pensiero di non rivedere più quel tuo sorriso contagioso mi fa male, sapere che non mi contatterai più su msn salutandomi con il tuo "Ciao, Vecia!" mi lascia un vuoto enorme... ma sento la tua anima vicina. Ricordi come è iniziata quest'amicizia? Per puro caso, per ridere... ma è cresciuta nel rispetto reciproco, sulla fiducia che avevamo uno nell'altra, con la consapevolezza che anche lontani c'eravamo sempre per scherzare, ma anche per parlare dei nostri sogni, delle nostre angosce... Non a tutti piaceva la nostra amicizia, perchè c'erano troppi anni di differenza tra noi, perchè io avrei potuto essere tua madre... Ma tu hai sempre visto in me qualcosa di diverso: a te non importava, tu ti fidavi di me, mi stimavi come donna ma soprattutto come amica. Ed io avevo visto dentro di te qualcosa che andava ben oltre il tuo aspetto fisico: le tue debolezze, le tue paure al di là del tuo fare un po' da spaccone. Ecco, tutto questo ora finisce, se l'è portato via quel maledetto Piper 44. Ma adesso mi resta qualcosa che nessuno potrà mai portarmi via: tu ora sei vicino a tutte le persone che ti vogliono bene e che tu hai sempre amato. E tra quelle so di esserci anche io.

Auguri Debby & Alby

 

A Debby e Alby
Lo so, è solo un piccolo pensiero,
ma in occasione dei vostri primi
6 mesi insieme volevo almeno che
sapeste quanto vi voglio bene e
quanto sono felice che oggi voi 2
possiate gridare il vostro amore
in faccia a quanti non avrebbero
scommesso un solo centesimo su
di voi. Non è un buon momento
per voi, ma continuate a credere
nel vostro amore, a dispetto di
tutti, e a dispetto di tutti il vostro
amore arriverà lontano.
Io ci sono..e tifo per voi!!!!
            Roxy
 
 

 

 

11 août

Buon 20° Compleanno, Ale!

... e così ieri sera le due matte (Debby ed io), abbiamo mantenuto la nostra promessa: abbiamo festeggiato i 20 anni di Alessandro!
Alle 20.30 ero sotto casa di Deb, ho parcheggiato la mia testarossa e mi sono fermata per un istante ad ammirare quello splendido tramonto sul mare.
                        20 anni Ale 001              20 anni Ale 003
 
Due minuti e la mia amica pazza mi ha raggiunta, abbiamo scavalcato il muretto e ci siamo sedute sulla sabbia, con la schiena appoggiata al muro caldo per il sole imprigionato durante tutto l'arco della giornata.
Ed abbiamo dato inizio all'organizzazione della festa.
Dal mio zainetto nero, a mo' di borsa di Mary Poppins, sono uscite due crostatine alla frutta, due candeline (il numero 2 e lo 0), un accendino e la macchinetta fotografica.
Certo accendere le candeline è stata un'impresa... davvero impossibile. Così impossibile che abbiamo dovuto rinunciarci. Ma qualcuno può fermare Thinky e Vetuska???? MA QUANDO MAI!!!!!
Così, dopo svariati tentativi (Sì, perchè noi siamo di coccio!) che sono costati la bruciacchiatura di un'unghia a Debby e del pollice sinistro alla sottoscritta, abbiamo deciso che Ale si doveva accontentare delle candeline spente.
Ed è stata un'impresa anche farle stare in piedi sulle due crostatine, tanto che alla fine ci siamo ingegnate...e le abbiamo tenute in mano noi: "MAI PERDERSI D'ANIMO" E' IL NOSTRO MOTTO!!!!!
E quello che vedete è il risultato finale:
 
                              20 anni Ale 005               20 anni Ale 006
 
Abbiamo scattato le foto di rito e diciamo che se la macchinetta avesse fatto il suo dovere adesso le immagini sarebbero molto più nitide. Ma è il pensiero che conta.
E' seguito il rituale dello spezzare le candeline
                                                    20 anni Ale 007

e poi era rimasta un'ultima cosa da fare: LA CONSUMAZIONE. Abbiamo urlato il nostro "Tanti auguri, Alessandro" ed abbiamo addentato le tortine alla frutta.

                                                                20 anni Ale 009
 
 
Avrebbe dovuto essere ben diverso questo tuo 20° compleanno, Ale, ma noi ti vogliamo bene e non potevamo proprio lasciarlo passare così. La mia promessa (e spero di poterla mantenere a lungo insieme a Debby) è di tornare ogni anno, nello stesso posto, per festeggiare con lei i tuoi prossimi compleanni. Noi lo sappiamo che da lassù tu ci guardavi scuotendo la testa e pensando, con quel mezzo sorriso sulle labbra, che siamo completamente matte. Ma credo che tu ci abbia voluto bene soprattutto per questo... e vorremmo che per questo tu continuassi a volercene.
 
Poi siamo rimaste lì, sedute contro il muro a chiaccherare, a ricordare... abbiamo aspettato che si facesse buio, che la luna si riflettesse su quel piccolo angolo di mare racchiuso nei frangi-flutti davanti a noi... abbiamo visto accendersi una ad una le prime stelle... finchè tutto il cielo sopra di noi se ne è riempito.
Alle 21.30 ci siamo abbracciate e ci siamo salutate.
Era la notte di San Lorenzo, ma io non ci sono andata a vedere le stelle cadenti... non ieri sera..forse oggi, vedremo...
 

9 août

E' ancora qui...

In questi ultimi giorni ho cercato di spiegare ,a quanti mi hanno dimostrato la loro solidarietà per la perdita di Alessandro, che io non sono triste. Certo, lo so che non lo incontrerò più davanti a scuola con la sua Mini, lo so che non mi offrirà mai le colazioni che avevamo in sospeso per quei piccoli favori che gli ho fatto quando era in Germania o in Croazia. Lo so che non vedrò più quello smagliante  ed irresistibile sorriso a 69 denti... ma io non sono triste, perchè so di non averlo perso. Io credo che l'amicizia che ci legava abbia fatto il miracolo: mi ci sono voluti 49 anni per capire il senso della morte, per riuscire a sentire davvero che l'anima vive dopo la morte. Ho avuto per un attimo il cuore straziato quando alle 20.30 di venerdì sera Debby mi ha dato la notizia che Ale era disperso con il Piper sul mare della Croazia: è accaduto alle 12.33, riportano i giornali. Quel pomeriggio mi ha attraversato la mente un pensiero, ma senza angoscia, solo un pensiero: ho visto Ale su una sedia a rotelle in seguito ad un incidente. Egoisticamente ho sperato che il mio fosse un sogno premonitore: avrebbe significato che, sia pure tutto rotto, Ale era da qualche parte, vivo. Ho persino mandato un sms a tutti i numeri di cellulare suoi che avevo, pur sapendo che la maggior parte non esistevano più: un inconscio desiderio di essergli vicino in un momento in cui sicuramente si sentiva solo. Ma lui già non c'era più. Eppure, anche se ho versato qualche lacrima con Debby, poi con Cecilia, poi ancora con Ilaria, io non sono riuscita a sfogarmi del tutto e solo più tardi ho capito il perchè: perchè la sua anima mi è vicina, come sicuramente è vicina alla sua mamma ed al suo papà, a suo fratello, alla sua piccola Valentina, a Debby e a quanti gli hanno voluto bene in vita.
Ma io lo sento qui, al mio fianco, più di prima, più di quando era vivo inCroazia. E' difficilissimo da spiegare, me ne rendo conto parlando con le persone che mi dimostrano solidarietà e comprensione e un pizzico di compassione . Ma lui c'è... c'è con la sua amicizia intatta, identica a com'era prima di quel 1° Agosto. Mi mancheranno le sue battutine sceme, mi mancherà il suo saluto "Ciao Vecia!"... Mi mancheranno anche i lunghi periodi di silenzio... ma lui è con me, ora più che mai. Chiamatela ossessione, chiamatela disperazione... o chiamatela semplicemente Amicizia, con la A maiuscola, di quelle che non muoiono mai, di quelle che anche se non ti senti per un mese sai che lui c'è e lui sa che tu ci sei. Più di qualcuno ha in passato frainteso la nostra amicizia, e questo perchè io sono una ormai 50enne e lui era un  19enne, tra due giorni 20enne. Ecco, adesso forse non ci saranno più malintesi: io gli chiedo solo di starmi vicino e so che lui lo farà.
8 août

Per te, amico mio

Oggi, durante l'ultimo saluto ad Ale, il sacerdote all'ultimo mo-
mento non mi ha permesso di leggere una cosa per lui: pazienza.
Chi ne ha voglia, può leggersela qui di seguito.L'avrei letta bene,
 Ale, perchè ormai la sentivo mia... per te.
 
Da “Il gabbiano Jonathan Livingston” di Richard Bach
 
Ogni giorno, lui apprendeva nuove cose. [……]Imparò a dormire sospeso
a mezz'aria, dopo aver stabilito alla sera la sua rotta, nel letto della
corrente d'un vento fuoricosta, e coprire così un centinaio di miglia dal
tramonto all'alba. Con uguale padronanza ora volava attraverso fitti
banchi di nebbia sull'oceano, o sennò si portava al di sopra di essi, dove
il cielo era limpido e il sole abbagliava. ..mentre gli altri gabbiani, con
quel tempo, se ne stanno appollaiati in terraferma, mugugnando per la
pioggia e la foschia. Imparò a sfruttare i venti d'alta quota, e por-
tarsi nell'entroterra, per un bel tratto [….]
Egli imparò a volare, e non si rammaricava per il prezzo che aveva
dovuto pagare. Scoprì ch'erano la noia e la paura e la rabbia a render
così breve la vita d'un gabbiano. Ma, con l'animo sgombro da esse, lui,
per lui, visse contento.[….]
Arrivarono ch'era già sera. E trovarono Jonathan che volava librato, solo
e in pace con se stesso, nel libero cielo che lui tanto amava. I due gab-
biani che, a un tratto, gli comparvero d'accanto, uno di qua e uno di là,
erano candidi come la luna, e dalle loro piume emanava un chiarore
blando, suadente, nell'aria che imbruniva. Ma più amabile ancora era
la grazia, l'abilità, con cui volavano, mantenendo, fra le punte delle
rispettive ali, una breve e costante distanza.
Senza profferir parola, Jonathan volle metterli alla prova.
Una prova che mai nessun gabbiano aveva superato. Impresse alle sue
ali una torsione tale che gli permise di rallentare, fino al limite estremo,
a un soffio dallo stallo. Ebbene, quei due radiosi uccelli, pure loro, ral-
lentarono con lui, gli restarono alla pari, senza sforzo. Altrochè se 
s'intendevano di volo lento.
Allora lui, raccolte le ali, rotò e si buttò giù in picchiata a centonovanta
miglia all'ora. E quelli si tuffarono con lui, sfrecciando  insieme a
lui, in perfetta formazione.Infine lui compì, nella cabrata, un lungo
mulinello verticale. E quelli volteggiarono con lui, tutti giulivi.
Si rimise in volo orizzontale e per un po' non aprì becco.
Molto bene, » disse poi. e voi chi siete? »
“Veniamo dal tuo Stormo, Jonathan. Siamo fratelli tuoi.”.Quelle
parole furono pronunciate con calma e fermezza. “Siamo venuti per
condurti più in alto. Per condurti a casa”“Io casa non ne ho. Nè ho
una patria, nè uno stormo. Sono un Reietto. E più in alto di così, ve
l'assicuro – stiamo volando alla sommità del Vento che nasce dalla
Grande Montagna - più in alto di così, tranne magari un  par di cento
metri, non riuscirei a sollevare questo mio [….] corpo. »
" Sì che invece puoi riuscirci, [….] Jonathan. Perché tu hai imparato
tutto. Hai terminato un corso d'istruzione, e ne incomincia un altro,
per te. Adesso.”
Come aveva illuminato tutta quanta la sua vita, il lume dell'intelletto
lo soccorse in quel momento, e lui capì. Avevano ragione, quegli
uccelli. Lui poteva volare, sì, più in alto. Ed era l'ora, sì, di andare a
casa. Abbracciò con un ultimo sguardo il suo cielo, i magnifici
campi del cielo, dove aveva imparato tante cose. " Sono pronto.”
disse alfine.E il gabbiano Jonathan Livingston fece prua verso l'alto,
scortato da quei due splendidi uccelli…. e scomparvero insieme nella notte.
 
 
 
6 août

Finalmente ce l'ho fatta...

Finalmente l'ho fatto..finalmente ci sono riuscita!!! Da venerdì scorso, quando si è saputa la notizia della scomparsa di Alessandro, io non ero ancora riuscita a piangere. Ho abbracciato e consolato alcune persone, ho asciugato le loro lacrime... Ma non ero ancora riuscita a togliermi quel peso dal cuore.
..E' come se all'improvviso mi fossi accorta di essere completamwente vuota, di non provare assolutamente niente: nè dolore, nè dispiacere, nè rabbia... e la cosa era alquanto strana, visto che quel ragazzo è stato il mio migliore amico, visto che molte volte mi aveva detto che io ero la sua migliore amica (no, questa è una bugia: molte volte no, diciamo alcune volte, era molto parsimonioso in fatto di complimenti!). Poi oggi all'improvviso ho capito cosa dovevo fare... e l'ho fatto. Alle 21.35 sono uscita, ho preso la Matiz Testarossa ( l'hai ribattezzata tu così, ricordi, Ale?)..ero sola a casa, Cecilia a Forlì con papo e Yaya a cena fuori da Lele... mi sono parcheggiata sul lungomare di Fiumicino, al Papaya, me ne sono andata in riva al mare, mi sono seduta su un asciugamano, ho acceso l'mp3 con "A beautiful Lie" dei '30 seconds to Mars' ed ho piantato il mio sguardo verso la volta celeste, sul mare, con una sottile falce di luna che a vista d'occhio si stava andando a nascondere sotto l'orizzonte. Una famigliola di 3 persone lontane alla mia destra, un tizio steso sulla sabbia a guardare le stelle lontano alla mia sinistra.
Un respiro profondo.... ED HO PIANTO.
Credo di aver fatto fuori mezzo pacchetto di fazzoletti... e credo di aver capito cosa mi aveva impedito di piangere fino ad oggi: quello che provavo non era tristezza, ma rabbia: rabbia per come te ne sei andato, bastardo di un Ciccione =))).... Rabbia perchè non mi hai dato il tempo di darti un ultimo saluto, di dirti ancora una volta quanto sono fiera di te e di quello che hai fatto. Non ho avuto il tempo di dirti quanto sono felice di averti visto crescere, nella professione ma soprattutto nella testa e nel cuore. Non mi hai dato il tempo di dirti:"Hai visto? Te l'aveva detto la 'vecia': quando incontrerai la ragazza giusta farai cose che mai avresti immaginato di poter fare", come la sera di San Valentino, come tante altre piccole cose che mi hai confidato quasi vergognandotene: ma ogni volta ti ho ripetuto quanto fossi orgogliosa di te, di come finalmente riuscivi a tirare fuori quella parte così dolce e romantica che, se ricordi bene, tante volte ti ho detto di aver intuito sotto quella scorza di "io so' er più figo de tutti"...
Ora capisco perchè fin dal primo momento di questa tragica notizia io ho avvertito dentro di me un senso di serenità: perchè di te abbiamo perso la parte materiale, quella corruttibile, quella che prima o poi se ne sarebbe comunque andata. Ma la tua anima, Ale, quella non ci ha mai lasciati, nemmeno per un istante. L'ho detto alle persone che mi sono state più vicine: non ti ho mai sentito più vicino di adesso.
Ad un certo punto, mentre ero lì sulla spiaggia, al buio, mi sono distesa, sempre con lo sguardo perso nelle stelle... Che strano: a quell'ora, al buio, che ci faceva un gabbiano in volo, altissimo ma visibilissimo, proprio sopra la mia testa...?
E poi..ancora stento a crederci..alle 22.35, alla mia sinistra,mentre ancora mi asciugavo le lacrime, una stella cadente. Ma non una qualsiasi: mai vista una cosa del genere!!! una scia luminosissima, proprio una coda di fuoco... e all'improvviso la testa della scia..non so come descriverlo..una specie di piccola esplosione. Io lo so che le stelle cadenti sono meteoriti che si incendiano e si disintegrano al contatto con l'atmosfera terrestre, ma questa doveva essere particolarmente grande e vicina: uno spettacolo mai visto.!!!!!!!!
Due segni nel cielo..proprio questa sera, proprio mentre io mi trovavo là, sola con i miei pensieri...e con te, amico mio. Perchè tu stasera eri lì vicino a me, ho visto il tuo sorriso...e ti ho sorriso. Sotto quel cielo stellato mi hai chiesto una cosa questa sera: di non soffrire, di non essere triste per te , di essere la donna forte che tu hai conosciuto e della quale tante volte ti sei fidato. Io non posso prometterti di non versare una lacrima quando mi troverò davanti a te ed alla tua famiglia distrutta dal dolore, ma questo te lo posso promettere: da quel momento in poi io sarò l'immagine della serenità, perchè è questo che tu vuoi da me e dalle persone che ti vogliono bene.   
 
3 août

Arrivederci, Ale..

La mia forza non è bastata,

amico mio...

ora però è finito il tempo degli esami,

degli istruttori:

ora il cielo è tutto tuo!!!

Avevo due angeli custodi:

ora ne ho tre.

Sei in buone mani adesso....

 

Per Alessandro

Hai quel paio d'ali ora, Alessandro...
magari ci sarà qualche penna da sistemare,
magari una lucidata al becco...
ma c'è la voglia di volare
e di vivere...
Io posso offrirti la mia forza
e la mia fede:
ci sono sempre stata per te, lo sai
non ti lascerò volare da solo proprio adesso.
Ti aspetto, Ale...
come tutti...